Stratigrafia archeologica

Per informazioni: Sara Fadda (sara_fadda@tiscali.it)

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Negli anni ’70 la più grande conquista dell’archeologia moderna fu sicuramente l’applicazione nei cantieri di scavo del cosiddetto METODO STRATIGRAFICO, che permetteva un’analisi dettagliata del contesto di ritrovamento dei reperti e ne consentiva una più precisa datazione.

Lo scavo stratigrafico ha come base l’UNITA’ STRATIGRAFICA, chiamata più comunemente U.S.. Tecnicamente l’U.S. si definisce come “azione”: questo significa più semplicemente che un sito, nel corso dei secoli, è stato interessato da una serie di azioni dell’uomo e della Natura.

Le azioni dell’uomo possono essere la costruzione di una casa, lo spianamento di una collina, la sepoltura dei defunti, lo scavo di fosse.

Le azioni della Natura sono invece i depositi di strati di terra, per opera di pioggia, vento e altri agenti atmosferici.

Compito dell’archeologo è riconoscere le unità stratigrafiche, capire in che rapporto sono tra loro, documentarle e asportarle via via, dalle più recenti, che di solito sono più vicine alla superficie, alle più antiche, che si trovano a una maggiore profondità. Di conseguenza, una volta stabilite le relazioni cronologiche tra le UU.SS., sarà anche possibile datare i reperti in esse rinvenuti.

Si è cercato di ricostruire in scala una sezione di stratigrafia archeologica, con all'interno riproduzioni di reperti archeologici di varie epoche, per capire cosa c'è veramente sotto terra e cosa si vede durante uno scavo. La serie di strati e di reperti segue un ordine cronologico che va dal Neolitico al Tardoantico/Alto Medievo.

Su un lato è stata riprodotta una camera di sepoltura ad inumazione ipogeica, con l'inumato in posizione fetale e tutto il suo corredo funerario; nella ricostruzione si è cercato di mantenere un certo realismo.

Questa prima fatica verrà presto smantellata, in attesa di creare una stratigrafia definitiva da esporre all'interno delle manifestazioni organizzate dall'Associazione.

Opera di

Sara Fadda (sara_fadda@tiscali.it)

Fabio Serchisu (sggab@tiscali.it)